
Cosa è il crash report della scatola nera assicurativa, chi può vederlo e come funziona
Il crash report è la ricostruzione dinamica di un incidente attraverso i dati raccolti dalla scatola nera dell'auto: un aiuto prezioso per giudici e assicurazioni.
Poter ottenere un crash report in caso di incidente è uno dei vantaggi dell’installazione di una scatola nera sulla propria auto. Questo dispositivo satellitare raccoglie una vasta gamma di dati a proposito delle condizioni e della dinamica di guida.
Velocità dell’auto, posizione, valori di accelerazione e decelerazione, sono solo alcuni dei parametri che possono essere registrati dalla scatola nera. In caso di incidenti, tali dati possono essere utilizzati per ricostruire la dinamica del sinistro e aiutare così le forze dell'ordine, i giudici e le compagnie di assicurazione a capirne meglio le cause e a valutare le responsabilità delle persone coinvolte.
Il crash report, quindi, non è altro che la ricostruzione dell'incidente effettuata attraverso i dati forniti della scatola nera. Ma chi ha accesso al crash report e può così vederne i risultati?
Chi può vedere il crash report?
Prima di capire chi può avere accesso al crash report in caso di incidente, è bene ricordare cos’è e come funziona la scatola nera: in questo articolo troverai tutte le informazioni che ti servono.
Tutti i dati registrati dalla black box sono del proprietario del veicolo e per poter essere recuperati è necessario il suo consenso o, in alcuni casi, l’ordine del tribunale.
Il loro recupero e la loro visualizzazione sono regolamentati dalla legge per la tutela della privacy del guidatore. Per questo motivo, solo alcune persone o entità specifiche hanno accesso ai dati della scatola nera. Per esempio, le autorità di regolamentazione del settore automobilistico potrebbero utilizzarli per migliorare la sicurezza dei veicoli e stabilire standard di sicurezza per le case produttrici. I proprietari dei veicoli, invece, potrebbero volerli per valutare le condizioni della vettura e le prestazioni del conducente.
In caso di incidenti, invece, a poter vedere il crash report della scatola nera sono:
- Le forze dell'ordine, che possono utilizzarli per ricostruire la dinamica e determinare la responsabilità penale o civile dei conducenti coinvolti
- Le compagnie di assicurazione, che li utilizzano per stabilire la responsabilità dei loro assicurati e determinare i rimborsi da riconoscere
- I tribunali, che possono richiedere il recupero dei dati della scatola nera come prova in un processo. In Italia, i dati generati e raccolti attraverso la scatola nera dell'auto possono essere usati come prova legale nei processi civili o come prova documentale in quelli penali
Inoltre, per raccogliere, conservare e analizzare questi dati Generali Jeniot usa infrastrutture e adotta procedure che rispondono ai più elevati standard di sicurezza, garantendo sempre il massimo rispetto e la più alta tutela della privacy e dei dati personali.
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